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Nicolas Sarkozy
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mwdwNicolas Paul Stéphane Sárközy de Nagy-Bócsacite-ref-3[3], conosciuto semplicemente come Nicolas Sarkozy ([nikɔla saʁkɔzi] ) (Parigi, 28 gennaio 1955) è un politico e avvocato francese.

Vincitore delle mwfgelezioni presidenziali in Francia del 2007 con un margine dal 53,1% al 46,9% contro mwfwSégolène Royal, la candidata del mwgaPartito Socialista (PS); durante il suo mandato, ha affrontato la mwgqcrisi finanziaria del 2007-2008 (e anche la mwggrecessione e la mwgwcrisi del debito sovrano europeo), la mwhaguerra russo-georgiana (per la quale ha negoziato un cessate il fuoco) e la mwhqprimavera araba (soprattutto in mwhgTunisia, mwhwLibia e mwiaSiria). Ha avviato la riforma delle università francesi (2007) e la riforma delle pensioni (2010). Ha sposato la cantautrice italo-francese mwiqCarla Bruni nel 2008 all'Eliseo di Parigi.

Nelle mwiwelezioni presidenziali in Francia del 2012, Sarkozy è stato sconfitto dal candidato del PS mwjaFrançois Hollande, con un margine del 3,2%. Dopo aver lasciato l'ufficio presidenziale, Sarkozy ha promesso di ritirarsi dalla vita pubblica prima di tornare nel 2014, venendo successivamente rieletto leader dell'UMP (ribattezzato mwjqI Repubblicani nel 2015). Sconfitto alle primarie presidenziali repubblicane nel 2016, si è ritirato dalla vita pubblica. È stato accusato di mwjgcorruzione dai pubblici ministeri francesi in due casi in particolare per quanto riguarda la presunta ingerenza libica nelle elezioni francesi del 2007, per il quale è stato condannato a 5 anni di carcere nel 2025cite-ref-ilpost-it-4-0[4]. Nel 2021 Sarkozy è stato condannato per corruzione in due distinti processi. La sua prima condanna lo ha portato a ricevere una pena a tre anni, due dei quali sospesi e uno al carcere; ha impugnato la sentenza. Per la sua seconda condanna, ha ricevuto una pena di un anno, in cui gli è stato permesso di scontare la reclusione domiciliare.

Prima di diventare il ventitreesimo presidente della Repubblica francese, dal 16 maggio 2007 al 15 maggio 2012, è stato mwlaministro delle finanze durante il 2004 e due volte mwlqministro dell'interno, tra il 2002 e il 2004 e poi dal 2005 al 2007.

In quanto capo di Stato francese, è stato anche, d'ufficio, uno dei due mwlwcoprincipi di Andorra, gran maestro della mwmaLegion d'onore e mwmqprotocanonico d'onore della mwmgBasilica di San Giovanni in Laterano.

È stato il primo presidente francese nato da genitori di origine straniera, nonché il primo a essere nato dopo la fine della mwnaseconda guerra mondiale.

Contents

Opere
Opere
Note

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Biografia

Famiglia e studi

È figlio di mwoqPaul Sarkozy (nato Pál István Ernő Sárközy de Nagy-Bócsa, 1928-2023), un aristocratico ungherese naturalizzato francese, e di Andrée Mallah (Andrée Jeanne "Dadu" Mallah, 1925-2017), figlia di un medico mwogebreo mwowsefardita greco di mwpaSalonicco convertito al mwpqcristianesimo, Aron Benico «Bénédict» Mallah (1890-1972), e di un'infermiera mwpgcattolica mwpwfrancese, Adèle Jeanne Bouvier (1891-1956). Dopo la separazione dei genitori è stato cresciuto dalla madre, mentre il padre si è poi risposato ed è andato a vivere negli mwqaStati Uniti d'America.cite-ref-0-5-0[5]

Si laurea in legge con una specializzazione in diritto privato e in scienze politiche all'mwrgUniversità di Paris X - Nanterre. Continua i suoi studi allmwrw'mwsamwsqInstitut d'études politiques de Paris, ma non riesce a raggiungere il diploma di perfezionamento anche a causa dei cattivi risultati ottenuti in lingua inglesecite-ref-nay-6-0[6]. Avvocato dal 1981, socio fondatore dello studio legale associato Leibovici-Claude-Sarkozy creato nel 1987, poi socio fino al maggio 2007 dello studio Arnaud Claude - Nicolas Sarkozy dal maggio 2002.

Nel 1982 si sposa con Marie-Dominique Culioli. Hanno due figli: Pierre (1985), produttore di mwtwrap, e Jean (1986), politico. Jean ha un figlio nel 2010, rendendo Nicolas Sarkozy nonno.

Nel 1984 incontra mwuqCécilia Ciganer-Albéniz, che sposa nel 1996: da questa unione nasce Louis (1997).

Nel 2008 si sposa in terze nozze con la modella, cantautrice e attrice italiana naturalizzata francese mwuwCarla Bruni. Hanno una figlia, Giulia, nata il 19 ottobre 2011, la quarta per il presidentecite-ref-7[7]cite-ref-8[8].

Esordi in politica

Entra in politica nel 1974, partecipando alla campagna elettorale del candidato gollista alla presidenza della Repubblica mwxgJacques Chaban-Delmas. Nel 1976 aderisce al mwxwRaggruppamento per la Repubblica (RPR), il partito mwyaneo-gollista fondato da mwyqJacques Chirac. Nel 1977, a 22 anni, diviene consigliere comunale a mwygNeuilly-sur-Seine e nel 1983 ne viene eletto sindaco.

Deputato all'Assemblea nazionale

È eletto deputato all'mwzqAssemblée Nationale nel 1988, e rieletto nel 1993, 1997 e 2002. Resta sindaco di mwzgNeuilly-sur-Seine fino al 2002, è presidente del consiglio generale dell'mwzwHauts-de-Seine nel 2002 e dal 2004 al 2007.

Incarichi governativi

È ministro del bilancio nel governo di mwagÉdouard Balladur (1993-1995). È anche portavoce del governo e per qualche mese ministro mwawad interim delle comunicazioni. Alle elezioni presidenziali del 1995 appoggia la candidatura di Balladur, entrato in competizione con il candidato ufficiale del RPR mwbaJacques Chirac. Dal gennaio all'aprile 1995 Sarkozy cumulerà le funzioni ministeriali con l'incarico di portavoce del candidato Balladur. Questi non riesce ad arrivare al ballottaggio e al secondo turno è eletto Chirac. Sarkozy, in disgrazia con il nuovo presidente della Repubblica, non ottiene alcun incarico nel nuovo governo di mwbqAlain Juppé.

Alle presidenziali del 2002 sostiene la candidatura di mwbwJacques Chirac. All'indomani della rielezione di Chirac, il suo nome circola con insistenza come nuovo primo ministro, ma il presidente della Repubblica gli preferisce mwcaJean-Pierre Raffarin.

È ministro dell'Interno (maggio 2002 - marzo 2004) e dell'Economia, delle finanze e dell'industria, con il rango di ministro di Stato (marzo - novembre 2004) nei governi Raffarin. Dal giugno 2005 è ministro dell'Interno e dell'organizzazione del territorio, con il rango di ministro di Stato, nel governo di mwcgDominique de Villepin. Si dimette il 26 marzo 2007 per impegnarsi a tempo pieno nella campagna presidenziale ed è sostituito da mwcwFrançois Baroin.

Presidente dell'Unione per un Movimento Popolare

Dal novembre 2004 è presidente del mwfapartito neo-mwfqgollista mwfgUnione per un Movimento Popolare (UMP), nato dopo le elezioni presidenziali del 2002 dalla fusione del RPR (mwfwRaggruppamento per la Repubblica) con una parte dell'UDF (mwgaUnione per la Democrazia Francese) (presidenza che ha abbandonato nel maggio 2007 dopo l'elezione alla presidenza della Repubblica). Sarkozy ha avuto in passato ruoli di primo piano all'interno del RPR, divenendone per breve tempo anche segretario generale (1998) e poi presidente mwgqad interim nel 1999.

Candidato alle elezioni presidenziali del 2007

Il 14 gennaio 2007 alla Porte de Versailles a mwhaParigi ottiene, con una votazione plebiscitaria (98,1% dei 233.779 votanti con un tasso di partecipazione del 69,06%), l'investitura del suo partito alla candidatura alle mwhqelezioni presidenziali del 2007. Al primo turno raccoglie 11.448.663 voti (31,18%).cite-ref-conscost-9-0[9] Accede quindi al ballottaggio del 6 maggio con la candidata socialista mwigSégolène Royal, che ha 9.500.112 voti (25,87%).

Il 6 maggio 2007 è eletto presidente con 53,06% dei voti. È il 23º Presidente della Repubblica Francese.

2007-2012: presidenza della Repubblica

Sin dai primi giorni del suo mandato, Sarkozy ha dimostrato un'inedita originalità politica. Ha aperto il governo ad alte personalità dell'area socialista affidando loro ministeri o missioni internazionali. Per esempio ha proposto la candidatura di mwkwDominique Strauss-Kahn alla presidenza del mwlaFondo Monetario Internazionale. Nei primi due mesi di presidenza è apparso ben tre volte in mwlqtelevisione per lunghe interviste. Ha annunciato che finché sarà Presidente non ci saranno amnistie o grazie collettive né per i detenuti né per gli automobilisti multati, come era solito succedere in occasione dell'elezione di un nuovo Presidente e del 14 luglio, festa nazionale. Per la sua iperattività è stato soprannominato da amici e avversari "Supersarko".

La mwmwrupture sarkozysta ha preso subito piede all'Eliseo. Ad esempio, il primo ministro da lui nominato il 17 maggio 2007, mwnaFrançois Fillon, ha formato un governo inizialmente di quindici ministri, di cui sette di sesso femminile e quattro segretari di Stato. In vista delle elezioni legislative del giugno successivo, Sarkozy ha annunciato che si sarebbe proceduto alla sostituzione di tutti quei ministri che, se candidati, non fossero riusciti a farsi eleggere all'mwnqAssemblée Nationale, e alla nomina di ulteriori segretari di Stato, alcuni dei quali di estrazione socialista. Ambedue le cose si sono verificate puntualmente.

Fin dall'inizio, modifica strutturalmente la politica estera del governo nei confronti degli Stati Uniti, che era giunta al limite dei ferri corti sotto la presidenza Chirac, tanto che il nuovo presidente viene spesso chiamato "lo statunitense" per le sue posizioni filo-statunitensi piuttosto inconsuete in Francia.cite-ref-10[10]

Il 25 giugno 2007 indice una riunione di lavoro che porta alla definizione di una strategia immediata e concreta, per affrontare la catastrofica emergenza umanitaria che investe la regione sudanese del mwpaDarfour (nei colloqui tenutisi il 20 luglio 2007, con il nuovo primo ministro mwpqbritannico mwpgGordon Brown, ha ribadito la sua ferma e determinata volontà di porre un freno a questa disastrosa situazione, ragionando con lo stesso primo ministro, per un piano comune da presentarsi in sede di Organizzazione delle Nazioni Unite).

Il 9 luglio 2007, rompendo ogni protocollo, si autoinvita alla riunione Ecofin (riunione dei ministri dell'economia dell'eurogruppo) per negoziare personalmente un rientro meno immediato della mwqaFrancia, negli stringenti mwqqparametri di Maastricht, da ritardarsi, causa l'ambizioso piano di rilancio fiscale, che il presidente intende approvare nei suoi primi cento giorni di mandato.

Il 18 luglio 2007 ha insediato un'altra creatura della sua presidenza di mwqwrupture: un comitato di saggi presieduto dall'ex primo ministro mwraÉdouard Balladur, con l'incarico di formulare una proposta di riforma costituzionale. Tra i componenti del comitato, alcuni esponenti del mwrqPartito Socialista come mwrgJack Lang, Guy Carcassonne, Olivier Duhamel e Olivier Schrameck. La riforma sarà approvata dal Congressocite-ref-11[11] nel luglio 2008, con soli due voti di maggioranza, fra cui quello dello stesso Jack Lang.

Il 24 luglio 2007 un aereo di Stato ha ricondotto a mwtaSofia cinque infermiere bulgare e un medico palestinese, rinchiusi per anni nelle prigioni libiche con l'accusa di aver contagiato 400 bambini. Sotto la regia della delegazione europea e con lo sprint finale impresso da Sarkozy e dalla moglie Cécilia, la condanna alla pena capitale è stata convertita nel ritorno in Bulgaria e in una pena da scontare in istituti di reclusione mwtqbulgari. Il governo bulgaro, una volta rientrati i propri connazionali, s'è affrettato a graziarli.

Nel novembre dello stesso anno la riforma delle pensioni proposta da Sarkozy, che puntava a innalzare da 37,5 a 40 anni l'anzianità necessaria per circa 500.000 lavoratori, fra i quali i dipendenti: della mwtwSNCF (ferrovie), della mwuaRégie autonome des transports parisiens, di mwuqÉlectricité de France e di mwugGaz de France, provocò il più grande mwuwsciopero generale dal 1995.

Il 20 dicembre 2007, dopo un vertice a tre, con il presidente del consiglio italiano mwwgRomano Prodi e il primo ministro di Spagna mwwwJosé Luis Rodríguez Zapatero, svoltosi nella sala Adriana a mwxaRoma, prende ufficialmente corpo l'ambizioso progetto dell'mwxqUnione per il Mediterraneo, punto di forza dell'azione propositiva di Sarkozy, sin dal suo insediamento all'Eliseo.

In seguito alle proteste mwxwtibetane contro le mwyaOlimpiadi di Pechino del 2008 si è detto favorevole a boicottarne la cerimonia d'apertura, senza avere però grande sostegno internazionale.cite-ref-12[12]

Nel luglio 2008 dichiara di essere disposto a concedere l'estradizione della terrorista mwzgMarina Petrella (appartenente alle mwzwBrigate Rosse e già condannata all'ergastolo per omicidio) ma solo a patto che il Governo italiano le conceda la grazia per motivi di salute; la mw0apremière dame Carla Bruni si è associata alla richiesta. A queste dichiarazioni e alla richiesta della grazia si sono opposte numerose vittime del terrorismo, tra cui mw0qGiovanni Bachelet, figlio di mw0gVittorio Bachelet, Andrea Casalegno, figlio di mw0wCarlo Casalegno, Roberto della Rocca, dell'Associazione Italiana vittime del terrorismo, Paolo Bolognesi dell'Unione vittime delle stragi, Antonio Iosa. Il 12 ottobre 2008 Sarkozy ha annullato il decreto di estradizione, ufficialmente per "ragioni umanitarie", garantendo di fatto l'asilo politico alla donna e concludendo la sua vicenda giudiziaria.

Nel 2011 è tra i più forti sostenitori dell'mw1qintervento militare in Libia, durante la mw1gguerra civile libica. Nel suo libro mw1wHard Choices, mw2aHillary Clinton, ex segretario di Stato degli Stati Uniti ricorda che al vertice di Parigi del marzo 2011 mw2qSilvio Berlusconi tentò di fermare l'attacco unilaterale alla Libia ipotizzato da Sarkozy. Berlusconi si sarebbe poi piegato all'operazione solo perché arrivò il via libera dagli USA.cite-ref-13[13] Secondo la rivista mw3gAeronautica & Difesacite-ref-14[14] la concessione all'uso delle basi e la collaborazione italiana fu dovuta al fatto che l'intelligence italiana aveva scoperto che i francesi avevano come primo obiettivo la distruzione degli interessi italiani e quelli petroliferi soprattutto, presenti in mw4wLibia onde sostituirsi alle aziende italiane nella ricostruzione e gestione dell'estrazione ed esportazione del petrolio.

Candidato alle presidenziali del 2012

Ricandidatosi per un secondo mandato, al primo turno del 22 aprile 2012 Sarkozy raccoglie il 27% dei voti, meno del suo principale sfidante mw5wFrançois Hollande, che ottiene il 28,6%. È la prima volta nella storia francese che il presidente in carica arriva secondo al primo turno.cite-ref-15[15]cite-ref-16[16]

Il 6 maggio 2012 Sarkozy esce sconfitto dal secondo turno delle elezioni, con il 48,3% dei voti contro il 51,6% raccolto da Hollande.

Il dopo presidenza

Torna alla guida della coalizione Ump-Udi per le elezioni provinciali di fine marzo 2015 vincendo il primo turno con il 29,4% dei voti rispetto al 25,19% di mw8wMarine Le Pen mentre i socialisti e i loro alleati raccolgono il 21,8%.cite-ref-17[17] La settimana seguente stravince anche il secondo turno conquistando 70 dipartimenti su 101 contro la trentina dei socialisti; mai nella Quinta repubblica la destra aveva raggiunto un risultato del genere.cite-ref-18[18] Nel maggio 2015 scioglie l'Ump e fonda mw-amw-qLes Républicains, di cui è eletto presidente.

Si candida nel 2016 alle primarie dei mw-wmwaqaLes Républicains per le mwaqeelezioni presidenziali in Francia del 2017, ma con il 20,7% delle preferenze si classifica terzo, non prendendo parte al ballottaggio, vinto da mwaqiFrançois Fillon e si dimette da presidente del partito.

Il reddito di Nicolas Sarkozy per il periodo dal 2013 al 2019 è stimato in almeno 18 milioni di euro. In particolare, l'ex capo di Stato ha ricevuto 4,5 milioni di euro dal Washington Speakers Bureau, una filiale della multinazionale delle comunicazioni mwaqqOmnicom, in cambio di discorsi pronunciati in varie conferenze, 3 milioni di euro nel 2018 e nel 2019 da una struttura finanziata dai fondi personali del presidente degli Emirati Arabi Uniti mwaquMohammed bin Zayed Al Nahyan, 680.000 euro dallo Stato francese sotto forma di pensioni derivanti dalle sue cariche elettive e 650.000 euro in royalties pagate dalle varie case editrici che pubblicano i suoi libri.cite-ref-19[19]

Vicende giudiziarie

Il 1º luglio 2014 Nicolas Sarkozy è stato posto in stato di fermo negli uffici di custodia cautelare di mwaqwNanterre, dove si era recato per essere ascoltato dai magistrati per un caso di corruzione. È la prima volta che un ex capo di Stato francese subisce tale procedura. Al termine di 15 ore di fermo, la Procura nazionale per i reati finanziari ha messo in stato di accusa Sarkozy per corruzione, mwaq0traffico di influenze e violazione del mwaq4segreto istruttorio in Cassazione.

Il 20 marzo 2018 è stato arrestato con l'accusa di aver ricevuto finanziamenti illeciti da mwaraGheddafi. È stato rilasciato dopo 25 ore.cite-ref-20[20]

Nel giugno 2019 è rinviato a giudizio nell'indagine sui sospetti di corruzione di un alto magistrato della Corte di Cassazione, Gilbert Azibert, nel caso delle intercettazioni telefoniche.cite-ref-21[21]

Il 1º marzo 2021 viene condannato, dopo il rinvio al giudizio, a tre anni di carcere, di cui due con la condizionale,cite-ref-22[22]cite-ref-23[23] per corruzione e traffico di influenze.

Il 30 settembre 2021 viene condannato a un anno di reclusione per finanziamento illecito relativo alla sua campagna elettorale del 2012, nello specifico per le cosiddette fatture "Bygmalion". Il Tribunale ha tuttavia deciso, come misura alternativa alla detenzione, la sorveglianza con mwasqbraccialetto elettronico.cite-ref-24[24] Il 18 dicembre 2024, la Corte di cassazione ha respinto il ricorso di Sarkozy e dei coimputati, rendendo così definitiva la condanna di Nicolas Sarkozy, che ha immediatamente annunciato che avrebbe deferito la questione alla Corte europea dei diritti dell'uomo.cite-ref-25[25]

Nel febbraio del 2024 in appello viene condannato sempre a un anno di reclusione, sei mesi con la condizionale da scontare con misure alternative (compreso il braccialetto elettronico).cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]

Il 18 dicembre del 2024 è stato condannato per corruzione di magistrato e traffico di influenze a 3 anni di carcere di cui uno senza condizionale, con il beneficio del braccialetto elettronico dalla Corte di Cassazione. Questa ha infatti respinto il ricorso dei legali di Sarkozy contro la condanna definitiva in appello; è la prima volta per un capo di Stato Francese.cite-ref-28[28]

In seguito a questa condanna definitiva nel 2025 gli sono stati tolti la Legion d'Onore e l'Ordine nazionale al meritocite-ref-29[29].

Il 25 settembre del 2025 viene condannato a cinque anni di carcere per associazione a delinquere nel processo in cui era accusato di aver accettato senza dichiararli finanziamenti provenienti da Muammar Gheddafi per le elezioni presidenziali del 2007. La condanna include una multa da 100mila euro e la privazione dei diritti civili, fra cui quello al voto e all’elezione. È stato invece dichiarato innocente per le accuse di corruzione e appropriazione indebita di fondi pubblici.cite-ref-ilpost-it-4-1[4]

Incarichi politici

• Presidente della Repubblica francese: 2007-2012.
• Co-Principe di mwaukAndorra: 2007-2012.
• Ministro

• Ministro del Bilancio e portavoce del governo: 1993-1995.
• Ministro delle Comunicazioni: 1994-1995.
• Ministro di Stato, Ministro degli Interni, la sicurezza interna e delle libertà locali: 2002-2004.
• Ministro di Stato, Ministro dell'Economia, delle Finanze e dell'Industria: marzo-novembre 2004.
• Ministro di Stato, Ministro degli Interni e della pianificazione territoriale: 2005-2007 (Dimissioni).

Mandati elettorali

Assemblea nazionale francese

• Membro dellmwavy'mwavcmwavgAssemblée nationale per la mwavkHauts-de-Seine:
• 1988-1993 (ministro nel 1993) / 1995-2002 (ministro nel 2002) / da marzo a giugno 2005 (ministro nel giugno 2005). Eletto nel 1988, rieletto nel: 1993, 1995, 1997, 2002 e 2005.

Consiglio regionale

• Consiglio regionale della mwav8Île-de-France: 1986-1988 (Dimissioni).

Consiglio comunale

• Sindaco di mwawqNeuilly-sur-Seine: 1983-2002 (Dimissioni). Rieletto nel 1989, 1995 e 2001.
• Consigliere comunale de mwawyNeuilly-sur-Seine: 1977-2004 (Dimissioni). Rieletto nel 1983, 1989, 1995 e 2001.

Consiglio generale

• Presidente del Consiglio generale della mwawsHauts-de-Seine: 2004-2007 (Dimissioni, presidente della Repubblica francese nel 2007).
• Vicepresidente del Consiglio generale della mwaw0Hauts-de-Seine: 1986-1988 (Dimissioni).
• Consigliere generale della mwaw8Hauts-de-Seine: 1985-1988 (Dimissioni) / 2004-2007 (Dimissioni). Rieletto nel 2004.

Responsabilità politiche

• Portavoce del mwaxqRaggruppamento per la Repubblica: 1995-1997.
• Presidente del mwaxyRaggruppamento per la Repubblica: aprile-ottobre 1999.
• Presidente dell'mwaxgUnione per un Movimento Popolare: 2004-2007 (presidente della Repubblica francese nel 2007).
• Presidente de mwaxoI Repubblicani: 2015-2016.

Opere

È autore di numerosi saggi, alcuni dei quali tradotti in italiano, come mwax0La République, les religions, l'espérance (mwax4Éditions du Cerf, 2004; trad. it.: mwax8La mwayaRepubblica, le religioni, la speranza, Edizioni Nuove Idee, 2005), in cui affronta uno dei mwayetabù della società francese: il posto delle mwayireligioni nella vita del Paese. Il libro, in cui Sarkozy viene intervistato dal filosofo Thibaud Collin e dallo scrittore mwaymdomenicano Philippe Verdin, auspica "una laicità aperta e pacificata, in cui ciascuno possa vivere la propria speranza e partecipare alla costruzione della società democratica". Il volume ha suscitato un dibattito anche in mwayqItalia, dove mwayuCarlo Cardia lo ha recensito per mwayymwaycAvvenire (3 maggio 2006). È anche autore di una biografia dell'integerrimo uomo politico conservatore Georges Mandel, assassinato dai miliziani su ordine dei nazisti nel 1944, da cui nel 1997 è stato tratto un film per la televisione interpretato da mwaygJacques Villeret.

Aneddoti

È soprannominato da amici e avversari "Sarko". I suoi mwaystic e la sua voce gutturale fanno la gioia degli imitatori.

Il 13 maggio 1993, appena nominato ministro delegato al Bilancio, è stato uno dei negoziatori nel corso della vicenda di "Human Bomb", uno squilibrato che si era impadronito di un'intera classe di una scuola materna di mwazeNeuilly-sur-Seine sotto la minaccia di un fucile e del materiale esplosivo che aveva con sé. Sarkozy si recò immediatamente sul posto e, in qualità di sindaco di Neuilly-sur-Seine, trattò personalmente con "Human Bomb" ottenendo la restituzione alle famiglie di un certo numero di bambini. La vicenda si concluse con l'uccisione dell'individuo e la liberazione dei bambini e dell'educatrice che erano rimasti ancora in balìa dell'uomo.

Sarkozy non rifugge da un linguaggio forte, per esempio ha definito mwazmracaille (feccia) i delinquenti di strada delle "periferie calde" francesi. Così dalla strada rispose nell'ottobre 2005 a una signora che affacciata alla finestra chiedeva al ministro dell'Interno di liberare gli abitanti del quartiere dalle bande di delinquenti:

(francese)

«Vous en avez assez, vous en avez assez de cette bande de racaille, oui, on va vous en débarrasser!»

(italiano)

«Voi ne avete abbastanza, ne avete abbastanza di questa feccia, sì, adesso ci pensiamo noi a toglierli di mezzo!»

(Sarkozy)

L'episodio è stato seguito da numerose polemiche, soprattutto da parte dell'opposizione.

Nel 2005 una crisi passeggera del secondo matrimonio di Sarkozy è stata oggetto delle attenzioni insistenti della stampa, provocando la collera del ministro che si è rivolto alla giustizia.

Sarkozy è padre di tre figli maschi, due di primo letto e un terzo avuto dalla seconda moglie Cécilia. Il secondogenito Jean, nato nel 1987, nel 2008 diventa consigliere generale del dipartimento delle mwazkHauts-de-Seine per l'mwazoUMP. Ha due fratelli, Guillaume (1951), imprenditore e vice presidente della Medef (la Confindustria francese) e François (1957), pediatra. Ha inoltre un fratello e una sorella nati dai successivi matrimoni del padre: Caroline e Pierre Olivier, quest'ultimo banchiere a mwazsNew York.

Il numero uno della Repubblica transalpina è spesso oggetto di scherno per la sua bassa statura.

Nel corso del mese di ottobre 2007, con massiccio interesse dei mezzi d'informazione, si è consumata la fine burrascosa del matrimonio con Cécilia, terminata con la separazione consensuale. La sua relazione con l'ex modella mwaz4Carla Bruni è stata resa pubblica il 16 dicembre 2007 dalla stampa francese.

Nicolas Sarkozy e mwaaaCarla Bruni si sono sposati il 2 febbraio 2008 al mwaaePalazzo dell'Eliseo, con una breve cerimonia in forma civile. Nel maggio 2011 il padre di Sarkozy ha annunciato la gravidanza di Carla, la notizia ha trovato conferma nel corso del mwaaiG8 del 27 maggio.

Poco prima delle elezioni presidenziali del 2012, il presidente uscente Chirac, che non può ricandidarsi dopo due mandati, dice scherzosamente a un giornalista che avrebbe votato per Hollande, preferendolo a quel ventenne che sua moglie Bernadette aveva affettuosamente chiamato "piccolo Nicolas", accogliendolo come un figlio, per poi sopportare il suo tradimento a favore di mwaaqÉdouard Balladur alle presidenziali del 1995.cite-ref-30[30]

Citazioni e omaggi

• Sarkozy appare, insieme alla moglie Carla Bruni, ne "mwaawmwaa0I Simpson" nell'episodio mwaa4mwaa8Il diavolo veste nada.

Albero genealogico

Onorificenze

Onorificenze francesi

Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine della Legion d'onore

«Nella sua qualità di Presidente della Repubblica francese»


16 maggio 2007

revocata nel 2025cite-ref-31[31]

Gran maestro e cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito

«Nella sua qualità di Presidente della Repubblica francese»


16 maggio 2007

revocata nel 2025cite-ref-32[32]

Onorificenze straniere

Collare dell'Ordine del Re Abd al-Aziz (Arabia Saudita)


13 gennaio 2008

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Gloria (Armenia)


7 ottobre 2011

Commendatore dell'Ordine di Leopoldo (Belgio)


14 novembre 2004

Gran collare dell'Ordine nazionale della Croce del Sud (Brasile)


5 settembre 2009

Cavaliere di I classe dell'Ordine dei Monti Balcani (Bulgaria)


4 ottobre 2007

Cavaliere di gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio


28 gennaio 2012

Collare dell'Ordine di Zayed (Emirati Arabi Uniti)


15 gennaio 2008

Medaglia dell'Ordine di San Giorgio della Vittoria (Georgia)


9 ottobre 2011

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Grecia)


2008

Collare dell'Ordine dell'Aquila d'Oro (Kazakistan)


5 ottobre 2009

Collare dell'Ordine di Mubarak il Grande (Kuwait)


11 febbraio 2009

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (Spagna)

«Per la collaborazione e l'impegno nella lotta contro il terrorismo»


25 novembre

2011

Collare dell'Ordine di Carlo III (Spagna)


24 aprile

2009

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)


9 gennaio

2004

Membro di classe eccezionale dell'Ordine al merito del Libano


16 marzo 2009

Cavaliere di gran croce dell'Ordine di San Carlo (Monaco)


25 aprile 2008

Membro di Classe Eccezionale dell'Ordine della Sovranità (Marocco)


22 ottobre 2007

Collare dell'Indipendenza (Qatar)


14 gennaio 2008

Cavaliere di Gran Croce Onorario dell'Ordine del Bagno (Regno Unito)


27 marzo

2008

Gran Cordone dell'Ordine del 7 novembre (Tunisia)


28 aprile 2008

Membro di I Classe dell'Ordine di Jaroslav il Saggio (Ucraina)


6 novembre 2010

Opere

Opere di Nicolas Sarkozy

• mwalc(FR) Nicolas Sarkozy, Georges Mandel, le moine de la politique, 1ª ed., Paris, Éditions Grasset & Fasquelle, 1994, p. 336, ISBN 978-2-246-46301-6.
• mwalk(FR) Nicolas Sarkozy e Michel Denisot, Au bout de la passion, l'équilibre, 1ª ed., Paris, Éditions Albin Michel, 1995, p. 256, ISBN 978-2-226-07616-8.
• mwal0(FR) Nicolas Sarkozy, Libre, 1ª ed., Paris, Éditions Robert Laffont, 2001, p. 336, ISBN 978-2-221-08909-5.
• mwal8(FR) Nicolas Sarkozy e Jean-Michel Gaillard, Leclerc, un rêve d'Indochine, scénario de téléfilm consacré au général Leclerc, 1ª ed., Paris, L'avant-scène cinéma, 2003, p. 331, ISBN non esistente (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2016).
• mwame(FR) Nicolas Sarkozy, La République, les religions, l'espérance, 1ª ed., Paris, Éditions du Cerf, 2004, p. 176, ISBN 978-2-204-07283-0.
• mwamm(FR) Nicolas Sarkozy, Témoignage, 1ª ed., Paris, XO éditions, 2005, p. 288, ISBN 978-2-84563-287-5.
• mwamu(FR) Nicolas Sarkozy, Ensemble, 1ª ed., Paris, XO éditions, 2006, p. 162, ISBN 978-2-84563-345-2.
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; Opere su Nicolas Sarkozy

Opere tradotte in italiano

• mwamwNicolas Sarkozy, La Repubblica, le religioni, la speranza. Conversazioni con Thibaud Collin e padre Philippe Verdin, traduzione di Pacifici V., 2005, ISBN 978-88-7557-116-0.
• mwam4Nicolas Sarkozy, Testimonianza, traduzione di Torriero F., 2006, ISBN 978-88-7557-190-0.
• mwanaNicolas Sarkozy, Ensemble, Treves Editore, 2009, ISBN 978-88-8463-029-2.

Note

cite-note-11. Ad interim dal 23 agosto al 29 novembre 2016, poi a tempo pieno dal 10 dicembre 2017.
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cite-note-33. Il nome completo è usato sui documenti ufficiali, come mwan0il decreto che lo nomina Cavaliere della Legion d'Onore mwan4Archiviato l'8 novembre 2011 in mwan8Internet Archive.
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Bibliografia

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• mwbayBaldini G., Lazar M. (a cura di), La Francia di Sarkozy, Il Mulino, 2007, ISBN 978-88-498-1852-9.
• mwbagMarina Valensise, Sarkozy. La lezione francese, Mondadori, 2007, ISBN 978-88-04-57303-6.
• mwbaoLanfranco Pace, Nicolas Sarkozy. L'ultimo gollista, Boroli Editore, 2007, ISBN 978-88-7493-115-6.
• mwbawGuido Caldiron, I fantasmi della République. La Francia al tempo di Sarkozy, Manifestolibri, 2011, ISBN 978-88-7285-708-3.
• mwba4Nicola Genga, Le parole dell'Eliseo. I discorsi dei presidenti francesi da Giscard d'Estaing a Sarkozy, Aracne, 2012, ISBN 978-88-548-4725-5.
• mwbbaSara Gentile, Populismo e istituzioni: la presidenza Sarkozy, Franco Angeli, 2013, ISBN 978-88-204-2444-2.

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Collegamenti esterni

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• citerefsapere-itSarkozy, Nicolas, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) David Buchan, Nicolas Sarkozy, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere di Nicolas Sarkozy, su Open Library, Internet Archive.
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• mwbdo(FR) mwbdsNicolas Sarkozy sul sito dell'mwbdwAssemblea nazionale 11ª legislatura (1997-2002)
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• mwbeiOperazione Sarkozy, su voltairenet.org.